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Separazione e/o divorzio giudiziale: reclamo ai provvedimenti provvisori

Reclamo ai provvedimenti provvisori: separazione e/o divorzio giudiziale

Nell’ambito dei procedimenti di separazione e/o divorzio giudiziale, che hanno inizio con il deposito del ricorso presso il Tribunale competente, esiste una fase preliminare ed essenziale svolta innanzi al Presidente del Tribunale: tale fase ha la funzione di cercare una conciliazione tra i coniugi.

Nel caso in cui non si proceda ad una conciliazione, di cui eventualmente si redige apposito processo verbale a ogni effetto di legge, il Presidente emette con ordinanza i provvedimenti provvisori temporanei ed urgenti che reputa opportuni nell’interesse dei coniugi e della prole.

L’esperibilità dell’impugnazione dei provvedimenti provvisori nel processo ha sempre costituito uno degli snodi cardine del dibattito dottrinale e giurisprudenziale in materia di diritto di famiglia. 

Già prima dell’intervento della l. n. 54/2006, giurisprudenza e dottrina si erano infatti poste il problema della sottoposizione a gravame delle ordinanze presidenziali e di quelle del Giudice Istruttore, a modifica o revoca delle prime, nell’ambito dei giudizi di separazione e/o divorzio giudiziale. Purtroppo la novella legislativa suddetta ha solo in parte ovviato a tale situazione.

La Corte di Cassazione, ha precisato che l’ordinanza presidenziale non può più essere modificata dal Giudice Istruttore, salvo che non sopraggiungano nuove e diverse circostanze rispetto a quelle poste a fondamento della decisone. Quindi, ove la parte lamenti errori di valutazione del Presidente del Tribunale sui fatti portati alla sua conoscenza, dovrà presentare reclamo, entro il termine perentorio previsto dall'art. 708, 4° co., c.p.c., avanti la Corte d'Appello; qualora, invece, sostenga l'esistenza di circostanze sopravvenute o anche di fatti preesistenti di cui, però, si sia acquisita conoscenza successivamente, ovvero alleghi fatti emergenti da una successiva attività istruttoria, dovrà richiedere al Giudice Istruttore la revoca o la modifica del provvedimento presidenziale ex art. 709, ultimo comma c.p.c.

Ad oggi in merito al rapporto tra reclamo e revoca/modifica dell'ordinanza presidenziale, in sede di separazione e/o divorzio giudiziale, si ritiene dunque non vi sia alcuna sovrapponibilità tra le due ipotesi, in quanto il reclamo alla Corte d'Appello consente di censurare profili di eventuale manifesta erroneità dei provvedimenti presidenziali, mentre la richiesta di revoca o modifica all'istruttore va correlata alla opportunità di adeguare i provvedimenti, resi all'esito di delibazione sommaria, alle risultanze acquisite nel corso della fase a cognizione piena.