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Separazione e divorzio: indagini a seguito di mancato pagamento del mantenimento.

Le indagini per mancato pagamento del mantenimento a seguiti di separazione e divorzio

Nelle cause di separazione e divorzio, ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento in favore dei figli e del coniuge economicamente più debole, è necessario conoscere con precisione la situazione reddituale del coniuge che dovrà corrisponderlo: per tale motivo, nel procedimento di separazione e divorzio giudiziale devono essere allegate al ricorso e alla memoria di costituzione le ultime dichiarazioni dei redditi delle parti. Quando la documentazione fornita risulta insufficiente alla ricostruzione dell’effettiva situazione patrimoniale, l’Autorità Giudiziaria ha la facoltà di disporre un accertamento da parte della Polizia Tributaria.

Dal momento in cui viene emanato il provvedimento (omologa di separazione o sentenza di separazione o divorzio), se il coniuge tenuto a corrispondere il mantenimento non paga, il Tribunale  - su istanza del coniuge creditore – può autorizzare l’Ufficiale giudiziario a ricercare informazioni relative all’effettiva situazione patrimoniale dell’ex coniuge “mediante collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nell’anagrafe tributaria, compreso l’archivio dei rapporti finanziari, e in quelle degli enti previdenziali, per l’acquisizione di tutte le informazioni rilevanti (…) comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti” ex art. 492-bis c.p.c.

Chi richiede l’accesso ai documenti fiscali ha l’onere di motivare la propria domanda e di indicare rigorosamente gli estremi del documento oggetto della richiesta.

È possibile richiedere il rilascio di copie dei suddetti documenti, previo rimborso del costo di diritti di riproduzione, di ricerca e visura.

Nel consentire l’accesso del coniuge ai documenti dell’altro, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate sarà tenuta al rispetto di alcune accortezze: infatti, benché i dati patrimoniali e reddituali detenuti dalla stessa e ricavabili dall’Archivio dei rapporti finanziari non siano qualificabili come dati sensibili, l’Agenzia delle Entrate dovrà comunque avere cura di oscurare i dati personali di ulteriori soggetti (diversi dal coniuge) che dovessero eventualmente comparire nella documentazione richiesta al fine di salvaguardare la loro privacy.