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Separazione e divorzio in caso di amministrazione di sostegno.

Amministrazione di sostegno: separazione e divorzio.

In tema di capacità processuale l’articolo 75 c.p.c. dispone che le persone che non  hanno il libero esercizio dei diritti possono stare in giudizio solo se rappresentate, assistite o autorizzate. 

Per “capacità processuale” si intende la capacità di stare in giudizio (ad es. rispondere all’interrogatorio, sottoscrivere gli atti processuali…) ed è il corrispondente processuale di quello che è la capacità di agire sul piano sostanziale.

La legge prevede la nomina di un curatore speciale da parte del Presidente del Tribunale, nell’ipotesi in cui il convenuto sia malato o legalmente incapace. Tale previsione è da intendersi applicabile anche nel caso di separazione e/o divorzio in cui sia l’interdetto a proporre la relativa domanda.

Per quanto concerne il soggetto legittimato ad agire come rappresentante dell’incapace, è pacifico che la nomina di un curatore speciale non sia necessaria nel caso in cui vi sia un rappresentate legale come l’amministratore di sostegno.  In questo caso, infatti,  la separazione personale e il divorzio potranno essere domandate direttamente dal rappresentante legale dell’incapace senza dover procedere alla nomina di un curatore speciale.  Sul tema si è espressa anche la Corte di Cassazione  con sent. n. 6518/2019 la quale ha riconosciuto la legittimazione processuale dell’amministratore di sostegno nel giudizio di divorzio.

Una peculiarità dei  giudizi di separazione e divorzio che vedono come parte un coniuge soggetto ad amministrazione di sostegno, consiste nella limitazione della legittimazione processuale dell’amministratore alla sola ipotesi in cui tale potere sia stato espressamente conferitogli dal Giudice Tutelare. Il Beneficiario, infatti, è incapace limitatamente agli atti  in riferimento ai quali il Giudice Tutelare conferisce potere all’Amministratore tramite il decreto istitutivo. Pertanto, perché l’amministratore di sostegno possa rappresentare processualmente il Beneficiario, è necessario che il giudice tutelare gli attribuisca espressamente poteri rappresentativi in materia di separazione personale o divorzio.