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L'adozione internazionale: il decreto di inidoneità.

Il reclamo al decreto di inidoneità per l'adozione internazionale.

Per “adozione internazionale”si intende l'adozione di un minore il cui stato di abbandono e quindi di adottabilità sia stato dichiarato dalle autorità competenti del suo paese d’origine. 

Come nel caso di adozione nazionale, è necessario che i futuri genitori siano maggiorenni, sposati o conviventi da almeno tre anni, e che la loro età superi di almeno diciotto e di non più di quarantacinque anni l'età dell'adottando. Tra i coniugi, inoltre, non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto.

Per procedere alla domanda di adozione internazionale, è necessario che la coppia adottante presenti presso il Tribunale per i Minorenni una dichiarazione di disponibilità all’adozione.

Una volta presentata la domanda, il giudice minorile dovrà effettuare un primo esame a seguito del quale, se sussistono tutti i requisiti necessari, emetterà decreto di idoneità. In questo caso, i documenti verranno trasmessi ai servizi sociali, i quali saranno tenuti a compiere un indagine sulla coppia.

Nel caso in cui non sussistano tutti i requisiti necessari, invece, il giudice pronuncerà immediato decreto di inidoneità all’adozione internazionale.

In questo caso la coppia avrà la possibilità di opporsi al decreto di inidoneità depositando reclamo dinnanzi alla Corte d’Appello (sezione minorile) entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto del Tribunale per i Minorenni. Se la Corte d’Appello accoglie il reclamo e dichiara la coppia idonea all’adozione internazionale, il percorso adottivo potrà proseguire.