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Emergenza da coronavirus: aiuti per i genitori lavoratori

Genitori lavoratori: aiuti per l'emergenza da coronavirus

Il D.L. 19 maggio 2020 (c.d. Decreto Rilancio) prevede una serie di interventi volti a sostenere le famiglie che si trovano in grave difficoltà economica a causa della profonda crisi generata dal coronavirus.

Per sostenere i genitori lavoratori, in particolare, il decreto prevede l’indennità per congedo parentale speciale: nel periodo ricompreso tra il 5 marzo ed il 31 luglio 2020 i dipendenti pubblici e privati che siano genitori, anche affidatari, di figli fino ai 12 anni o disabili (per questi secondi senza limite di età) possono fruire complessivamente di 30 giorni di congedo pagato al 50% della retribuzione. Come alternativa al congedo parentale è previsto il bonus baby sittingerogato tramite “Libretto Famiglia” per un limite massimo di € 1.200,00 usufruibili su due mesi, e con la possibilità di erogazione diretta al richiedente nel caso di comprovata iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Suddetto bonus è incompatibile con il bonus asilo nido e, per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato nell’emergenza sanitaria, viene aumentato ad € 2.000,00 (sempre usufruibili su due mesi).

La norma prevede altresì il diritto di astensione dal lavoro– senza indennità – per i lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio di età inferiore ai 16 anni durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Detto diritto è garantito a solo un genitore a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.

Per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con un figlio minore di 14 anni, inoltre, la legge prevede – fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da coronavirus – il  diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile(c.d. smartworking) anche in assenza degli accordi individuali, sempreché nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o non lavoratore. Tale possibilità è parimenti prevista per i datori di lavoro pubblici, per lo stesso periodo e comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

Con particolare riferimento alla protezione del reddito, inoltre, Decreto Rilancio introduce il reddito di emergenzacome forma di sostegno straordinario per i nuclei familiari in grave difficoltà economica a causa dell’emergenza epidemiologica da coronavirus. Tale sussidio sarà erogato dall’INPS, che raccoglierà le domande entro il termine del mese di giugno 2020, e sarà corrisposto in due quote ciascuna pari all’ammontare di € 400,00 per i mesi di maggio e giugno 2020. 

Per avere diritto al reddito di emergenza, la famiglia richiedente dev’essere residente in Italia, avere un reddito nel mese di aprile inferiore all’ammontare del beneficio che si riceve, possedere un patrimonio mobiliare familiare nel 2019 inferiore ad € 10.000,00 (elevabile sino ad un massimo di € 25.000,00 a seconda del nucleo familiare) ed avere un ISEE non superiore ad €15.000,00.

Tale sostegno non è compatibile con le altre misure previste dalla legge per fronteggiare l’emergenza sanitaria; non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare di titolari di pensione, titolari di un rapporto di lavoro dipendente con retribuzione lorda superiore al reddito al reddito stesso né tantomeno con chi già percepisce il reddito di cittadinanza.

Infine, il decreto prevede l’erogazione di un bonus vacanzea favore delle famiglie con ISEE inferiore ai 40.000,00 € che sarà utilizzabile dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive (agriturismi, b&b, hotel, case vacanze, residence). Il credito sarà utilizzabile da un solo componente per famiglia e sarà pari ad €500 per ogni nucleo familiare, ad eccezione di quelli composti da due persone, per i quali è previsto l’importo di € 300 e per quelli composti da una sola persona per i quali è invece previsto l’importo di € 150. Detto bonus dovrà essere utilizzato in un’unica soluzione e in un’unica struttura; l’utilizzo dovrà essere comprovato da fattura elettronica o da documento comprovante l’acquisto, che non potrà avvenire su piattaforme digitali, ma potrà essere effettuato solo tramite agenzie viaggi.