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Coronavirus: l'avvocato di diritto di famiglia e l'udienza presso il Tribunale di Milano.

Coronavirus: l'avvocato di diritto di famiglia e l'udienza presso il Tribunale di Milano.

Il perdurare dell’emergenza sanitaria da Coronavirus ha reso necessario adottare anche per la trattazione degli affari giudiziari specifiche misure organizzative: tutto ciò al fine di evitare la paralisi dell’apparato giudiziario ed allo stesso tempo garantire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della Salute.

Il Tribunale di Milano ed il Tribunale per i Minorenni di Milano hanno quindi emanato diversi provvedimenti, disciplinando in prima battuta le modalità di accesso per l’utenza agli uffici giudiziari, consentita previo appuntamento allo scopo di scongiurare assembramenti all’interno dei palazzi di giustizia.

In secondo luogo, le Autorità Giudiziarie hanno condiviso l’opportunità di procedere alla trattazione delle udienze civili da remoto sino al termine del corrente periodo di emergenza sanitarii da Coronavirus, tenendo tuttavia conto che i procedimenti d diritto di famiglia e minorile sono tutti intrinsecamente connotati da urgenza di provvedere.

In particolare, le Autorità Giudiziarie hanno stabilito che alla parti sarà comunicato a cura della cancelleria, almeno sette giorni prima dell’udienza, il provvedimento del giudice che invita le parti stesse ad esprimere la loro disponibilità a procedere con udienza mediante collegamento da remoto.

L'avvocato delle parti costituite dovranno quindi comunicare alla cancelleria del Tribunale competente entro cinque giorni dalla fissata udienza il proprio indirizzo telematico, attraverso il quale procederanno al collegamento per lo svolgimento dell’udienza da remoto.

Nel caso in cui invece la parte ed il rispettivo avvocato optassero per la comparizione personale dei legali in udienza, questa dovrà essere comunicata al Tribunale. In udienza saranno obbligatoriamente rispettate tutte le prescrizioni volte al contenimento della diffusione dell’epidemia di Coronavirus.

Ad ogni modo, il ricorso alla modalità da remoto non potrà avvenire nei casi in cui la trattazione con udienza ordinaria si imponga per l’esigenza di valutare con maggiore attenzione i profili di risorse genitoriali: tutto ciò secondo il prudenze apprezzamento del giudice.

Inoltre la tutela della libertà personale nei procedimenti in materia di diritto di famiglia implica la non idoneità dell’abitazione personale della parte quale luogo per effettuare il collegamento da remoto all’udienza. La parte pertanto, ove possibile e sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie nazionali, dovrà ricerca presso lo studio del proprio avvocato, da cui avverrà il collegamento in udienza.

In conclusione, di tutta evidenza l’Autorità Giudiziaria nonchè il Tribunale di Milano ha preso contezza dei delicati temi affrontati dal diritto di famiglia e sta cercando di adottare tutte le soluzioni che garantiscano sia una piena tutela dei diritti degli individui coinvolti, sia l’imprescindibile salute fisica.