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Cassazione: la revoca dell'assegno di divorzio a seguito di nuova relazione.

Cassazione: nuova relazione?revoca dell'assegno di divorzio.

La giurisprudenza si è da tempo reinterrogata sui presupposti dell’assegno di divorzio. Una recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (n. 18287/2018), divenuta ormai celebre,  ha reinterpretato la funzione dell’assegno divorzile previsto dall’art. 5 comma 6 L. 898/1970, sancendo definitivamente la funzione compensativa che deve avere tale contributo.

In estrema sintesi l’assegno riconosciuto al coniuge più debole, al momento del divorzio, deve avere la finalità di  consentirgli di godere di  un livello reddituale adeguato al contributo fornito all’interno della famiglia nel corso della vita matrimoniale.

Il riconoscimento dell’assegno divorzile spetta quindi al coniuge che ha di fatto sacrificato delle proprie aspettative (anche lavorative) a beneficio e a vantaggio della famiglia.

Ciò posto, è da tempo dibattuto se l’inizio di una nuova relazione, da parte del soggetto beneficiario dell’assegno di divorzio, faccia automaticamente decadere dal diritto a percepire il suddetto contributo.

Sul punto si è di recente interrogata anche la Corte di Cassazione. Si tenga presente che, nell’ipotesi in cui il beneficiario dell’assegno divorzile decida di contrarre nuove nozze, quest’ultimo decade automaticamente dal diritto a continuare a percepire tale contributo.

Diverso è il caso in cui l’ex coniuge dia inizio ad una nuova relazione.

Dalla lettura della recente ordinanza della Corte di Cassazione (15-16/9/2020 n. 22604) si può desumere che, l’ex coniuge perderebbe il diritto a percepire l’assegno di divorzio dal momento in cui la nuova relazione assuma i connotati della stabilità. Ciò significa peraltro che non si potrà guardare al solo criterio della convivenza e coabitazione, considerato che in epoca moderna non sono rare le ipotesi in cui le parti si trovino comunque a scegliere di non trasferire la propria residenza e ciò per molteplici ragioni.

Per tale motivo l’indagine verterà sulla continuità della nuova relazione che deve connaturare quella di una nuova famiglia c.d. di fatto, fondata su una stabile frequentazione.